Favole

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In uno dei tanti teatri romani c’è una perla. Come tutte le perle non è, in ordine: per tutti, facile da trovare, semplice da capire, spettacolo che richiede semplicemente di star seduti ed aspettare che qualcosa accada.

Descrivere Favole non è possibile. Non si può narrare la trama né indicare personaggi o eventi. Nemmeno è possibile rifarsi ad altri spettacoli similari.

Mi piacerebbe partire dalla fine. Quando nel buio parte un applauso tanto liberatorio quanto riconoscente. Tutto quel calore e quel fragore stupisce, lo spettacolo ogni sera può essere visto da un massimo di 34 spettatori. Ma è l’applauso di chi ringrazia con sincerità per ciò che è stato offerto.

E’ uno spettacolo non spettacolo Favole. Non pensiate di starvene seduti comodamente ad aspettare. E’ una esperienza che richiede tanta generosità quanta ne dona. In Favole lo spettatore è chiamato a conquistarsi ogni attimo del respiro degli attori. Ogni singola scena che si svolge senza soluzione di continuità per tutta la durata dello spettacolo.

Non tutto si può svelare pena la perdita di tanta meraviglia. Lo spettacolo è un vero caleidoscopio di movimenti immersi in atmosfere intense tutte basate su giochi di luce. Personaggi scorrono via accompagnati da musiche evocative che descrivono gli eventi molto meglio di tante parole.

Vedere Favole ti fa sentire più dentro ad un film che ad un teatro. Si ha la sensazione vivida di essere al centro di un piccolo proiettore di immagini dove le scene si svolgono tutto intorno. Unica concessione che è possibile permettere in queste righe è svelare che il pubblico è seduto nella zona centrale mentre gli attori ruotano intorno. Apparizioni e fughe continue. Orientamento. Confusione.

Favole è una vera esperienza sensoriale ricca di poetica. Ci si meraviglia di come sia possibile che sei attori riescano a fare e ad essere tutto questo.

Un sincero ringraziamento a tutti i magnifici attori di Favole che si danno in sangue e carne: Gianluca Merolli, Ivano Picciallo, Selene Jovy Rosiello, Mario Scerbo, Federica Stefanelli, Luca Trezza.

Un plauso a Giancarlo Sepe, regista che ha immaginato e progettato questo caleidoscopio.

Ultima considerazione: se non vivete a Roma ma siete di passaggio guardate di prenotare i primissimi giorni del vostro soggiorno uno dei 34 posti disponibili a sera per Favole. Appena usciti da teatro vorrete rivederlo ancora per cogliere le mille sfumature che avete solo potuto intravedere, lasciatevi un giorno in più per farvi meravigliare di nuovo.

Leonardo Torrini

TEATRO LA COMUNITÀ
in programmazione
da venerdì 19 ottobre a tutto dicembre 2012
FAVOLE DI OSCAR WILDE
“per cominciare a leggerle”

Lo spettacolo ha un numero limitato di 34 posti: prenotazione tel. 06.5817413
ORARIO DI BOTTEGHINO dal lunedì al sabato ore 16.00 – 20.00 – domenica ore 15.00
ORARIO DELLE RECITE dal martedì al sabato ore 21.00 – domenica ore 18.00

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