NOVITA’ CORSO BASE DI TEATRO ORE 18,30

NOVITA’ CORSO BASE ORE 18,30

 

In partenza il nuovo CORSO BASE di Teatro con orario pre serale.

Il corso inizierà alle ore 18,30 nella nostra sede Newstaz in via Attavante 5 a Firenze a soli 2 minuti a piedi dalla fermata della Tramvia Nenni – Torregalli (linea T1).

 

Il corso – della durata di 2h15’ – inizierà MERCOLEDI’ 16 OTTOBRE.

 

Temi centrali del corso saranno la scoperta delle proprie capacità espressive attraverso il gioco, la disinibizione, il senso del ridicolo e tecniche di improvvisazione per stimolare la fiducia in sé e negli altri, giocare con la voce imparando le basi di dizione e pronuncia.

Corso base aperto a tutti.

 

Inoltre per i nostri allievi riduzioni fino al 60% per i biglietti nei principali teatri di Firenze e non solo (Teatro della Pergola, Teatro Puccini e Teatro di Rifredi di Firenze, Teatro Metastasio e Fabbricone di Prato… )

 

Officina Teatro ‘O

Scuola di Teatro a Firenze dal 1996

Newstaz via Attavante 5, Firenze

Fermata Tramvia Nenni – Torregalli

Info ed iscrizioni

Telefoni: 055 4684591 – 328 2793144 – 339 3318580

www.teatroo.it

info@teatroo.it

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Permettermi di sbagliare

Cosa ha significato per me partecipare allo stage di teatro in campagna CREARE con L’IMPREVISTO:

concedermi la libertà di provare a essere me stessa

vincere delle barriere importanti, la paura del contatto con l’altro, toccare un compagno, una compagna che non conoscevo, vincere la paura dell’invasione del proprio spazio

sentire l’emozione del momento e porgerla al tuo interlocutore per attendere la sua reazione, capire il tempo di cogliere l’incontro, le infinite possibilità, la facoltà di non coglierla affatto

capire che c’è un momento spontaneo perfetto e un altro che non lo è

incontrare lo sguardo dell’altro per far nascere l’imprevisto, l’imprevisto che non deve spaventarci ma stupirci per non perdere mai l’incontro che ci unisce se pur solo di quell’unico istante… è inspiegabile quanto sia bello scoprire e scoprirci, nello sguardo che rappresenta il tutto di un legame spontaneo in evoluzione continua, si crea perciò una relazione che è magica se le permetterai di sconvolgerti

perché non esiste vergogna, non esiste limite uomo/donna, esiste solo l’emozione e la semplicità di una complicità che ti scopre più consapevole

fidarsi del prossimo correndogli incontro, accogliendolo, permettendogli anche di sbagliare, osservarlo, sentirlo, staccare la mente per agire, semplificando, provando, lanciandosi andare, emozionarsi…

un susseguirsi di esercizi mai banali mai scontati, rapporti unici ed imprevedibili impensabili perché ogni relazione scaturisce così sul momento e non sai mai fino in fondo cosa accadrà fino a che non le darai la possibilità di esserci, di esistere

ogni persona è unica con il suo modo di sentire e di reagire, chissà quindi cosa può scaturire… intrecci, sradicamenti, l’imprevisto fa parte della vita e saperlo affrontare fa la differenza!

Per questo amo il teatro di Officina Teatro ‘O, perché con umiltà e con elegante delicatezza mi permette sempre di crescere come persona nuova e migliore.

 

S.

 

Presentazione Corsi

Mercoledì 2 ottobre ore 21,30

NEWSTAZ via Attavante 5, Firenze

 

PER INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI

Officina Teatro ‘O – scuola di teatro a Firenze dal 1996

email: info@teatroo.it – telefoni 3282793144 – 3393318580

Facebook: www.facebook.com/pages/Officina-Teatro-O

Sito: www.teatroo.it

GRATITUDINE! Come il teatro mi ha reso migliore

 

Lo spettacolo di stasera è stato l’ultimo di questa intensissima e meravigliosa stagione 2018/2019, della scuola di Officina Teatro ‘O.

Credo di non essermene voluta perdere nessuno, sono stata a vederli praticamente tutti… li ho studiati con cura uno ad uno, me li sono gustati dall’inizio alla fine e ho cercato di scoprirne i segreti… tutti estremamente diversi, specifici per le varie classi ma non sono mancati casi in cui addirittura gli allievi hanno superato qualsiasi aspettativa, veramente bravi e coinvolgenti!

Alcuni mi hanno catturato ed emozionato più di altri, per il tema trattato o per le scenografie create solo da pochi contrasti di luci e ombre, balli eclettici, bandiere gigantesche e colori, tutto studiato con semplicità, quell’essenzialità che non distoglie dai veri protagonisti, gli attori. Hanno regalato davvero allegria al pubblico, tutto sempre impeccabile, armonioso e di un eleganza sottile, moderna ed attuale.

La sensazione che ho percepito più di ogni altra era davvero l’entusiasmo, la vitalità, la forza, il vigore del divertimento di chi si apprestava a rappresentare le varie scene, donando al pubblico quel qualcosa in più, qualcosa di intimo e anche di molto personale.

Fotografandoli poi li ho immaginati dei “quadri viventi”: erano bellissimi quei corpi che si muovevano sul palco, si muovevano cadenzati avendo appreso sensibilmente tutto ciò che gli è stato trasmesso durante l’anno e fatto proprio, come una luce riflessa ancor più abbagliante.

Non mi è stato chiesto di fare una recensione ma quando scopri un mondo fantastico, pieno di energia, scintillante di luce, di magia e umanità non puoi fare a meno di aver la voglia di condividerlo e raccontarlo.

Ho scoperto quest’anno il teatro e non un teatro qualsiasi, ma il teatro di “Officina Teatro ‘ O”, quello che ti cambia nel tuo io più profondo per rinascere vivo come non lo sei mai stato. La scuola fondata sull’esperienza (più di 22 anni di passione per il Teatro e per il suo mondo misterioso) nata, voluta e sentita dalla competenza e dall’amicizia di due splendidi maestri, nonché attori, Torrini e Papini.

Io l’ho vissuto su me stessa, da allieva, internamente come un’esperienza catartica, purificatrice. Le emozioni si sono susseguite, sono scivolate fuori in maniera spontanea con la naturalezza di un bambino, ho pianto, ho riso e ho condiviso. Bisogna solo ringraziare e ammirare chi svolge un lavoro così profondo, chi umanamente e umilmente ti porge una mano ed è pronto a sostenerti davanti ai tuoi ostacoli (che poi sono spesso solo limiti mentali che credevi di dover mantenere saldi e che ti ancoravano e che ti costringevano a non volerti mai mettere in gioco per paura, per convenzione sociale o per chissà quale altro assurdo motivo ed invece qui trovi il coraggio) scopri le innumerevoli possibilità che ognuno di noi ha dentro di sé, se non si pone barriere, costrizioni sciocche che non permettono di volare.

Basta immergersi pochi attimi nella lettura degli innumerevoli commenti positivi degli ex allievi che fioccano ovunque su internet o in qualsiasi social network per sorprendersi dalla quantità spropositata di elogi sugli insegnanti, sui corsi, sugli stage. Emozioni scoperte, gente che li travolge d’affetto per un’unica e sola ragione: perché tutti hanno provato ciò che dico io su loro stessi, è un teatro magnifico, quello che ci piace e che non può non piacere perché è VERO!

Il Teatro è tutto, è davvero tutto tranne che finzione.

Il palco… ognuno lo vive e lo percepisce con la propria sensibilità. Per me è stato “fuoco”, un calore ardente del legno che ti toglie il fiato sotto le luci, che ti fa commuovere e a cui non puoi mentire. Nel buio più oscuro, intravedi le ombre (forse quelle che ti sei sempre portato dentro) percepisci i bisbiglii e il respiro del pubblico, poi d’improvviso tutto sparisce, non ci sei che tu, si amplifica il battito del tuo cuore e lo senti vivo e poi più niente, trovi dentro di te quella forza, quella sana naturalezza e grandiosità della complicità con i tuoi compagni ed è qui che inizia il vero divertimento!

Mi domando perché ho atteso così tanto a decidermi ad intraprendere questa meravigliosa avventura. Mi domando come si possa permettere che un’arte così straordinaria non sia insegnata obbligatoriamente nelle scuole ai bambini, ai ragazzi che hanno bisogno di conoscersi, di scoprirsi e di plasmarsi come futuri uomini e donne.

“L’arte dell’io, l’arte di noi stessi” il teatro ti permette di conoscerti intimamente e di riconoscerti in mezzo agli altri, impari a capirti e ad amarti senza giudicarti.

Sperimenti emozioni e comprendi di più non solo te stesso ma anche le persone che ti circondano, ti scopri anche più generoso e disponibile a regalare ciò che porti dentro perché capisci che se non lo condividi è come non averlo.

Continuerò ad imparare dal Teatro perché non voglio smettere di sorprendermi proprio ora che grazie a lui mi sono ritrovata una persona migliore di prima.

Una sola parola può esprimere tutto ciò che sento: “GRATITUDINE”.

Grazie, grazie di cuore a Leonardo Torrini e Paolo Papini che hanno messo a disposizione la loro Arte, perché l’arte è eterna e con la loro professionalità, umanità, semplicità e disponibilità ci hanno insegnato a tornare anche un po’ bambini, più spontanei ed ad essere noi stessi, l’essenza pura di noi!

 

S

stage di teatro CREARE con L’IMPREVISTO – 14/15 settembre

Due giorni di teatro immersi nella natura.

LO STAGE

Creare con l’imprevisto. Nella vita l’imprevisto può capitare e noi non possiamo farci nulla. In teatro è assai prezioso imparare ad accogliere, gestire e sfruttare l’inaspettato. Prezioso e di grande soddisfazione. Impareremo che attraverso l’inaspettato possiamo sviluppare strategie comportamentali, meccanismi e modalità espressive inusuali.

Saper affrontare gli imprevisti è forse una dote innata? No, al contrario, si può imparare.

L’elasticità è una dote che si può apprendere attivando controtendenze utili al proprio sviluppo artistico e creativo. Passare dal circuito vizioso della paura a quello virtuoso del piacere della creazione.

Quando il controllo non è nostro alleato, ma diventa la nostra ossessione, occorre imparare a lasciarsi andare a ciò che accade, mantenendo solo la consapevolezza del qui ed ora.

DOVE

Lo stage, condotto da Paolo Papini e Leonardo Torrini della Officina Teatro ‘O, prevede due giornate di attività presso una antica pieve nella campagna aretina ad un’ora da Firenze. Due giorni di teatro immersi nella natura.

Saremo ospiti in una antica pieve in provincia di Arezzo sulla via Francigena ad un’ora circa di distanza da Firenze, un ambiente protetto e a contatto con la natura.

QUANDO

Lo stage si svolgerà nei giorni di sabato 14 e domenica 15 settembre.

Il rifugio sarà in uso esclusivo per i partecipanti.

L’iscrizione comprende:

quattro sessioni di lavoro nei due giorni

un pernottamento presso la pieve

due pranzi

una colazione

una cena

 

Lo stage è a numero chiuso

ULTIMO POSTO RIMASTO

 

 

PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI

Officina Teatro ‘O – scuola di teatro a Firenze dal 1996

email: info@teatroo.it – telefoni 3282793144 – 3393318580

Facebook: www.facebook.com/pages/Officina-Teatro-O

Sito: www.teatroo.it

Perché partecipare ad uno Stage di teatro

Officina Teatro 'O

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Partecipare allo stage della Officina Teatro ‘O si è rivelato una di quelle cure a efficacia cento per cento. Divertimento totale, emozione profonde, messa alla prova, senza trascurare tutti gli aspetti tecnici interessanti… gli effetti si sono visti su tutti i partecipanti! Tutti sono risultati ‘liberi’, tutti sono usciti dalle loro abitudini… ciò è stato evidente nelle piccole rappresentazioni finali; tutte espressive, nessuna banale, quasi geniali…
Lo stare insieme, l’esperienza alla ricerca delle disabitudini, il fuori ordinario weekend, hanno reso ancora un po’ più difficile il lunedì… volevo dell’adrenalina!

Samantha


La inaspettata libertà di prendersi cura di se stessi attraverso il teatro
Gratificata e contenta. Così la stanchezza davvero non l’ho sentita oggi a lavoro, né la sento adesso.Un’esperienza intensa, formativa, emozionante, bella. Una nuova e insolita consapevolezza di te stesso, del tuo corpo e delle tue emozioni. La voglia di esprimere ed esprimersi. La consapevolezza che abbiamo i mezzi…

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L A G R I M E di G A L L I N A : carabum, plaf, katam… o no?

Ho trovato lo spettacolo di qualità superiore alla media, devo ammetterlo. E’ un vero piacere vedere i vostri attori sul palco, anche esteticamente portano una diversa energia, una bellezza nuova nei loro corpi. Se poi si pensa che erano allievi del corso del primo anno, allora la cosa è ancora più incredibile.

La scenografia con ombrelli mi ha entusiasmato in modo particolare. Poi la ricerca dei movimenti, la scelta della musica, le luci, la ricerca degli spazi e dei movimenti degli attori… Praticamente (l’ho scoperto stasera mentre fotografavo…) voi costruite dei quadri viventi, “il personaggio nello spazio“ sul palco! Deve essere formidabile dar vita ad un quadro vivente, ora capisco meglio cosa significhi per voi registi il mistero e la magia del risvolto umano, della conoscenza del singolo individuo che si trasforma e si lascia plasmare!

Mi sono piaciute molto le danze fatte di luci ed ombre, di movimenti cadenzati composti da energia pura ma modulata, imbrigliata, sottomessa in maniera logica, razionale al punto giusto da non togliergli quella spontaneità.

 

Ottimo lavoro!

S.

 

Officina Teatro ‘O – scuola di teatro a Firenze dal 1996

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L’amore pensato – frammenti di una storia forse mai esistita

L’amore pensato – frammenti di una storia forse mai esistita

Recensione

 

Cosa posso dire… è stato bellissimo, sapevo che ci avreste messo il cuore e così è stato. Sono davvero bravi i vostri allievi ed è stato emozionante vedervi commuovere alla fine sul palco assieme a loro.

Spero che le mie foto e miei video possano rimanere come ricordo e darvi l’idea di ciò che ho visto, di ciò che abbiamo provato noi del pubblico.

Un testo di Gaber e Luporini per due attori e voi lo avete trasformato, lo avete reso qualcosa di nuovo, molto intenso, per nulla banale. Bellissima la scenografia, fatta solo dagli attori, la cura di ogni cosa prodotta dalla gestualità, l’attenzione agli spazi e ai movimenti che risultavano liberi ma appropriati, l’armonia delle contrapposizioni, come il parlarsi sovrapponendosi, l’unicità dei vestiti appropriati alla fisicità di ognuno, diversi se pur uguali, il rosso della passione, il rosso di Officina Teatro ‘O.

Sul palco c’era entusiasmo, complicità, passione, magia, bellezza, freschezza e finalmente carne, caviglie, cosce, mani, spalle, braccia e piedi sul palco… tutto era così vivo.

Parlare di amore. Mi hanno appassionato i litigi, non quelli che conosciamo addomesticati dalla crudeltà del sentimento, dettati da gelosia, rabbia e frustrazione, i vostri invece erano proprio belli perché dentro c’era amore!

La cosa che continua a sorprendermi sempre di più del teatro è il lato umano, mi spiego meglio: durante lo spettacolo ho iniziato ad amare ognuno dei personaggi, pian piano che andavano avanti, ho imparato a conoscerli, osservandoli ho scoperto cose che non avresti visto mai subito all’istante, come personalità, carattere, dolcezza e fragilità… Eh, sì, nulla è più vero di ciò che accade sopra il palco!

 

Stefania

 

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