La Scuola

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Più pensi a quello che stai facendo e più è difficile farlo

(giocare col teatro)

 

Tensioni ed inibizioni bloccano quotidianamente l’allievo, l’attore e tutti noi.

Come costruire un sano rapporto mente-corpo? Attraverso lo sviluppo dei giochi teatrali abbiamo sperimentato come riuscirci.

Il gioco permette infatti di esplorare i limiti delle proprie possibilità (fisiche, emozionali) e di espanderli, il gioco si basa su divertimento ed entusiasmo e non su allenamenti ripetitivi e noiosi.

Il “jouer” francese e “to play” inglese ci ricordano che giocare e recitare hanno lo stesso significato, il teatro, ed una scuola di teatro a maggior ragione, deve sempre tenere presente che senza la gioia della scoperta e del gioco il teatro non esiste.

Ma il gioco riesce a fare qualcosa di più: fa leva sull’immaginazione favorendo la creatività, permette la scoperta dei lati più nascosti della nostra personalità creando un clima di fiducia reciproca tra i partecipanti.

Come funziona il gioco? Giocando riusciamo a liberare la spontaneità (pensiamo al bambino che immagina di essere pirata, supereroe o semplicemente altro da sé) e siamo chiamati a dare risposte immediate a stimoli esterni. Questo ci consente di superare le inibizioni provocate da una vigilanza eccessiva della nostra volontà e della nostra coscienza, ecco perché più pensi a quello che stai facendo e più è difficile farlo.

Per fortuna si può imparare a NON bloccare il nostro naturale istinto a giocare/recitare, così come è possibile apprendere nuovamente a NON bloccare il nostro naturale istinto di respirare.

Qualsiasi merito possiamo avere come insegnanti di recitazione deriva dal fatto di aver dovuto affrontare tutti i problemi partendo da zero. Siamo caduti in tutte le trappole e da tutte abbiamo dovuto tirarci fuori.

Forse proprio per questo crediamo che in teatro si debba soprattutto insegnare a NON bloccare la nostra abilità naturale ed il nostro talento, allo stesso modo in cui impariamo a riguadagnare anche la nostra innata capacità di respiro.

Il teatro è molto più naturale di quanto lo si voglia far passare, ci raduniamo in un luogo dividendoci in due gruppi, uno dei quali racconta delle storie all’altro: non vi è società conosciuta che non preveda questo rituale.

 

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3 commenti su “La Scuola

  1. Personaggio in cerca d'Autore ha detto:

    Vi seguo da tempo con molto interesse. E’ bello il modo in cui fate raccontare il teatro dai vostri allievi/attori! Per questo motivo, pur non essendo il vostro un blog “classico”, vi ho dedicato un “premio”, sperando di farvi un po’ di pubblicità… ciao!
    https://claudiodifilippo.wordpress.com/2015/05/13/liebster-award-4-0/

    Mi piace

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