Nuovi corsi di teatro | percorso fra i sensi: corpo, voce, gruppo

ph wpTutte le proposte della Officina Teatro ‘O per il 2018/2019

I anno – corso base

Alla scoperta delle proprie capacità espressive attraverso gioco, disinibizione, senso del ridicolo ed improvvisazione per stimolare la fiducia in sé e negli altri. Attraverso le attività di gruppo, con esercizi collettivi e di socializzazione, si approda alla scoperta dei limiti propri e altrui. Giocare con la voce imparando le basi di dizione e pronuncia e scoprendo le potenzialità del canale del suono. “Percorso fra i sensi: col corpo, nella voce, in gruppo”. E’previsto un saggio finale a teatro.

Corso aperto a tutti

II anno – corso avanzato

Ricerca ed Espressione dei sentimenti – estroversi e grotteschi, intimi e nascosti. Donare il proprio Corpo, Voce ed Emozioni al personaggio – Studio del Personaggio, Interpretazione. Messa in scena in teatro di un testo d’autore.

Si accede al Corso con un anno di esperienza teatrale

III anno – corso avanzato

Lavoro dell’attore nella sua completezza, dalle attività con il testo alla ideazione di spettacoli: Interpretazione, Studio del Personaggio, Corpo Vocale, Copione Mimico e Messa in Scena. Scopo del lavoro è la creazione di uno spettacolo in tutti i suoi aspetti.

Si accede al Corso con almeno due anni di esperienza teatrale

Laboratorio Attori Voce Corpo Sentimento

I grandi autori come punto di partenza. I classici sono diventati tali perché trattano temi universali che colpiscono nel profondo l’animo umano in qualsiasi tempo e luogo. I grandi autori sono il solido punto di partenza a cui appoggiarsi, ma l’arrivo è ignoto. Il lavoro del laboratorio sarà una esplorazione ed una ricerca continua. Dedicato a chi ha già esperienza e volantinolab-fila-webvuole cimentarsi con l’essenza della recitazione: voce, corpo, sentimenti. Prevista la creazione di uno spettacolo.

Si accede al Corso con almeno due anni di esperienza teatrale

La Bella Età

E’ un corso di teatro dedicato espressamente a chi ha compiuto più di 60 anni di età. Il corso, organizzato col patrocinio del Comune di Firenze e del Quartiere 2 e 4, è indicato per coloro che desiderano aumentare le proplabellaetafronte-web1rie relazioni sociali, scoprire e sviluppare le capacità espressive, apprendere nuove tecniche per la memoria e tenersi in forma. (anche nella nostra sede di Firenze Sud presso Ex Fila in zona via Del Gignoro)

Biglietti sconto teatri

Anche questo anno la Officina Teatro ‘O ha siglato per i propri associati ed allievi alcune convenzioni con i più importanti teatri della regione (Teatro della Pergola, Teatro Puccini e Teatro di Rifredi di Firenze, Teatro Metastasio e Fabbricone di Prato… ) con sconti sui biglietti di ingresso dal 20% al 60%.

Durata corsi e laboratori: ottobre – maggio con lezioni serali; mattina per progetto Bella Età

Officina Teatro ‘O 

scuola di teatro a Firenze dal 1996

Presentazione Corsi 

Mercoledì 3 ottobre ore 21.30

Newstaz via Attavante 5, Firenze

Info ed iscrizioni

Telefoni: 055 4684591 – 328 2793144 – 339 3318580

Sito: www.teatroo.it

Mail: info@teatroo.it

Blog: officinateatroo.wordpress.com

Facebook: www.facebook.com/pages/Officina-Teatro-O

Perché non ho partecipato prima?! Esperienze di uno Stage di Teatro

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Partecipare allo stage della Officina Teatro ‘O si è rivelato una di quelle cure a efficacia cento per cento. Divertimento totale, emozione profonde, messa alla prova, senza trascurare tutti gli aspetti tecnici interessanti… gli effetti si sono visti su tutti i partecipanti! Tutti sono risultati ‘liberi’, tutti sono usciti dal quotidiano esprimersi… ciò è stato evidente soprattutto quando poi recitavamo, ho visto gli altri così espressivi, mai banali, quasi geniali…
Lo stare insieme, l’esperienza della ricerca espressiva, il fuori ordinario weekend, hanno reso ancora un po’ più difficile il lunedì… volevo di nuovo l’adrenalina dello stage!

Samantha

Gratificata e contenta. Così la stanchezza davvero non l’ho sentita oggi a lavoro, né la sento adesso. Un’esperienza intensa, formativa, emozionante, bella. Una nuova e insolita consapevolezza di te stesso, del tuo corpo e delle tue emozioni. La voglia di esprimere ed esprimersi. La consapevolezza che abbiamo i mezzi per farlo e non li usiamo perché dimentichiamo di averli… o forse neppure ce ne accorgiamo. La inaspettata libertà di prendersi cura di se stessi attraverso il teatro! Inizio a capire meglio quanto il teatro sia dare e quanto noi invece siamo abituati a chiedere.

Tiberia

Comincerei proprio dal rientro. Soddisfazione, pienezza, gioia. Sono solo alcune delle sensazioni che avevo dentro quando sono andato a letto. La cosa ancora più bella è che il giorno dopo al risveglio erano ancora lì a farmi apprezzare la vita.
Lo stage è stato bellissimo. Ho visto me stesso e gli altri mettere in pratica le cose imparate durante l’anno di corso e durante lo stage stesso, con una naturalezza impressionante.
La creatività tirata fuori da tutti mi ha emozionato e mi ha fatto riflettere su quante cose belle ci sono in ognuno di noi e su quanto il teatro sia uno strumento meraviglioso. Mi sono anche chiesto come sia possibile che abbia aspettato tutti questi anni per farlo. Ma ogni cosa ha il suo tempo.
Poi che dire del resto.
Gli insegnanti della Officina Teatro ‘O sono stati magnifici, ci hanno condotto in luoghi fantastici, a volte immaginari a volte concreti e profondi. Il gruppo era splendido, siamo tornati tutti bambini e abbiamo giocato al gioco della finzione divertendoci da morire. Questo si percepiva nell’aria. C’era una atmosfera di gioco e di gioia. Di complicità. C’era passione in voi maestri ed in noi.
Per tutto questo vi ringrazio.

Pietro

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Sono rientrata nella routine con un’energia che non avevo da tempo. Essermi presa cura di me mi ha riempito di voglia di dare agli altri e voi sapete quanto viene chiesto dalla vita ad ognuno di noi. Sono stati due giorni intensi, fisicamente, soprattutto emotivamente… ma rifarei tutto subito! Grazie per tutto e per avermi fatto sentire di nuovo me stessa.

Liza

Teatro&Gioco: 7 motivi per tornare bambini con un corso di teatro

 

giocare a teatro in 7 punti

1

“To play” in inglese, “jouer” in francese e “spielen” in tedesco ci ricordano come giocare e recitare abbiano lo stesso significato in molte lingue. Un corso di recitazione deve sempre prevedere la gioia della scoperta e del gioco. Senza questi elementi il teatro stesso non esiste.

2

Il gioco consente sempre – quando giocato con le giuste regole – di esplorare i limiti delle proprie possibilità fisiche, mentali ed emozionali e di espanderli. Elementi base del gioco sono divertimento ed entusiasmo.

3

Il gioco influisce soprattutto sulla immaginazione di ogni allievo attore. Come? Favorendone sia la creatività che la scoperta dei lati più nascosti della sua personalità, creando anche un clima di fiducia reciproca tra tutti i partecipanti.

4

Ma come funziona il gioco in teatro – o meglio all’interno di un corso di recitazione? Iniziando semplicemente a giocare siamo già in grado di liberare la spontaneità e siamo chiamati a reagire con immediate risposte a stimoli provenienti dall’esterno. Proprio come un bambino che immagini di essere un supereroe, una cantante, un atleta olimpico o anche soltanto altro da sé. In questo modo possiamo superare le inibizioni provocate da una eccessiva vigilanza quanto mai razionale della nostra volontà e della nostra coscienza: più pensi a quello che stai facendo e più è difficile farlo!

5

Inibizioni e tensioni quotidiane bloccano l’allievo, l’attore e tutti noi. Per fortuna si può imparare a non bloccare il nostro naturale istinto a giocare/recitare. (proprio come è possibile apprendere a non bloccare il nostro naturale istinto di respirare)

6

Lavoriamo ed insegniamo in teatro da oltre venti anni, sulle tavole del palco abbiamo incontrato ed affrontato tanti problemi partendo da zero, cadendo in tutte le trappole che vi erano nascoste, uscendone sempre con qualche piccola certezza in più. Per questo crediamo che in un corso di recitazione sia fondamentale insegnare a non bloccare le nostre naturali abilità ed il nostro talento, a non inibire la nostra innata capacità di respirare e di lasciarci andare al gioco.

7

Altro non c’è se non tornare a giocare!

 

Officina Teatro ‘O – scuola di teatro a Firenze dal 1996

Corsi di livello base – COMPLETO

Corsi di livello avanzato – COMPLETO

Laboratorio Shakespeare – COMPLETO

La Bella Età teatro per over 60 – COMPLETO

 

Info ed iscrizioni
Telefoni: 055 4684591 – 328 2793144 – 339 3318580

Sito: www.teatroo.it

Mail: info@teatroo.it

Blog: officinateatroo.wordpress.com

Facebook: www.facebook.com/pages/Officina-Teatro-O

Percorso fra i sensi: col corpo, nella voce, in gruppo | i nuovi corsi di teatro

ph wpTutte le proposte della Officina Teatro ‘O per il 2017/2018

I anno – corso base

Alla scoperta delle proprie capacità espressive attraverso gioco, disinibizione, senso del ridicolo ed improvvisazione per stimolare la fiducia in sé e negli altri. Attraverso le attività di gruppo, con esercizi collettivi e di socializzazione, si approda alla scoperta dei limiti propri e altrui. Giocare con la voce imparando le basi di dizione e pronuncia e scoprendo le potenzialità del canale del suono. “Percorso fra i sensi: col corpo, nella voce, in gruppo”. E’previsto un saggio finale a teatro.

Corso aperto a tutti

II anno – corso avanzato

Ricerca ed Espressione dei sentimenti – estroversi e grotteschi, intimi e nascosti. Donare il proprio Corpo, Voce ed Emozioni al personaggio – Studio del Personaggio, Interpretazione. Messa in scena in teatro di un testo d’autore.

Si accede al Corso con un anno di esperienza teatrale

III anno – corso avanzato

Lavoro dell’attore nella sua completezza, dalle attività con il testo alla ideazione di spettacoli: Interpretazione, Studio del Personaggio, Corpo Vocale, Copione Mimico e Messa in Scena. Scopo del lavoro è la creazione di uno spettacolo in tutti i suoi aspetti.

Si accede al Corso con almeno due anni di esperienza teatrale

La Bella Età

E’ un corso di teatro dedicato espressamente a chi ha compiuto più di 60 anni di età. Il corso, organizzato col patrocinio del Comune di Firenze e del Quartiere 2 e 4, è indicato per coloro che desiderano aumentare le proplabellaetafronte-web1rie relazioni sociali, scoprire e sviluppare le capacità espressive, apprendere nuove tecniche per la memoria e tenersi in forma. (anche nella nostra sede di Firenze Sud presso Ex Fila in zona via Del Gignoro)

Laboratorio Shakespeare Voce Corpo Sentimento

Shakespeare come punto di partenza. I classici sono diventati tali perché trattano temi universali che colpiscono nel profondo l’animo umano in qualsiasi tempo e luogo. Shakespeare è il solido punto di partenza a cui appoggiarsi, ma l’arrivo è ignoto. Il lavoro del laboratorio sarà una esplorazione ed una ricerca continua. Dedicato a chi ha già esperienza e volantinolab-fila-webvuole cimentarsi con l’essenza della recitazione: voce, corpo, sentimenti. Prevista la creazione di uno spettacolo.

Si accede al Corso con almeno due anni di esperienza teatrale

Biglietti sconto teatri

Anche questo anno la Officina Teatro ‘O ha siglato per i propri associati ed allievi alcune convenzioni con i più importanti teatri della regione (Teatro della Pergola, Teatro Puccini e Teatro di Rifredi di Firenze, Teatro Metastasio e Fabbricone di Prato… ) con sconti sui biglietti di ingresso dal 20% al 60%.

Durata corsi e laboratori: ottobre – maggio con lezioni serali; mattina per progetto Bella Età

Officina Teatro ‘O 

scuola di teatro a Firenze dal 1996

Presentazione Corsi 

Martedì 3 ottobre ore 21.30

Newstaz via Attavante 5, Firenze

Info ed iscrizioni

Telefoni: 055 4684591 – 328 2793144 – 339 3318580

Sito: www.teatroo.it

Mail: info@teatroo.it

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CUT-etere

OFFICINA TEATRO ‘O

di Paolo Papini e Leonardo Torrini

presenta

CUT-etere

ovvero bella m***a

 

Commedia assai brillante in due atti in cui l’apparenza inganna ed è a sua volta ingannata

 

un amore difficile tra una ragazza ed un “uomo” molto particolare, alieni infelici in fuga verso un mondo migliore, una famigliola come tante con un SEGRETO tremendo ed ingombrante (?!) bizzarri animali simili ad uomini, tre personaggi disposti a tutto pur di trovare il loro autore e fargliela pagare a caro prezzo, terribili esperienze da vivere in diretta e improbabili quanto inconfessabili delitti, un nano molto sensibile in cerca di dignità, il sogno stralunato di un Kafka mai rappresentato e rappresentabile e visioni notturne pericolosamente annacquateil tutto servito con canzoni e paillettes.

 

Il vero spirito della commedia brillante dove tutto sembra ciò che non è.

 

 

Giovedì 15 Giugno ore 21.15
TEATRO REIMS
Via Reims, 30 angolo Via Gran Bretagna (zona Gavinana) Firenze

 

Officina Teatro ‘O – scuola di teatro dal 1996

 

Info e prenotazioni

Telefoni: 055 4684591 – 328 2793144 – 339 3318580

Sito: www.teatroo.it

Mail: info@teatroo.it

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Fino all’ultimo respiro – II parte

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Respirare diminuisce stress e dolore

 

 

L’espirazione, ovvero quando si rilascia l’aria accumulata in precedenza, provoca il rilassamento in tutto il corpo: chi ha paura di lasciarsi andare totalmente spesso ha qualche difficoltà quando deve espirare completamente e anche dopo una espirazione «forzata» tratterrà ancora un po’ d’aria nel petto. In verità si tratta di una vera e propria difesa contro la paura di non essere capace di immettere abbastanza aria, cosa per altro non vera nella quasi totalità delle persone.

Una persona in queste condizioni, o nel nostro caso un attore, costretta a lasciare andare completamente l’aria, potrà reagire con panico inspirando subito per riempire nuovamente il petto, e riacquistare una riserva d’aria di sicurezza. Questa paura di perdere tutta l’aria è l’espressione fisiologica di perdere la propria sicurezza.

Problemi di inspirazione. Quando dobbiamo approvvigionarci di aria: le persone che hanno paura di prendere contatto con la realtà, hanno difficoltà a inspirare e, se aprono la gola per un respiro profondo, possono sentirsi terrorizzate.

A parte quello descritto dell’articolo precedente, c’è un altro modo di respirare quando il bisogno di ossigeno si fa più urgente, come, per esempio, in molte attività faticose. In questo caso sono mobilitati i muscoli del torace e nei movimenti respiratori è coinvolto il petto.

In alcune persone quando il petto si espande nella inspirazione, la pancia viene come inghiottita all’interno e ciò produce un grave disagio perché il movimento verso il basso dei polmoni si blocca. Senza considerare che un tempo (almeno ai miei) agli uomini che facevano il militare era intimato di avere «petto in fuori e pancia in dentro» che equivale ad un efficacissimo blocco. Anche le donne hanno avuto nei decenni passati i loro blocchi sociali, basti pensare alla pancia piatta che la moda ha sempre imposto (e non serve andare troppo indietro al tempo dei corsetti)

Tutto ciò conduce ad un respiro piatto e poco profondo in cui il petto si irrigidisce e la pancia si contrae. Inoltre in questo modo è possibile controllare lacrime e singhiozzi; è la tipica sensazione che esprimiamo dicendo: «ho un nodo allo stomaco».

Respirare bene è anche molto importante per quanto riguarda l’emissione della voce. Molte persone educate fin da piccoli a non disturbare soffocano in sé la loro voce producendo una forte chiusura della gola e limitando seriamente il respiro. Proprio per questo attraverso la bioenergetica bisogna incoraggiare le persone a lasciare andare il suono della voce facendo gli esercizi di respirazione. La libera emissione dei suono diminuisce infatti sia lo stress che il dolore. Basta solo provare.

 

 

Officina Teatro ‘O – scuola di teatro a Firenze dal 1996

Via Attavante 5, Firenze

Info ed iscrizioni

Telefoni: 055 4684591 – 328 2793144 – 339 3318580

Sito: www.teatroo.it

Mail: info@teatroo.it

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Fino all’ultimo respiro – I parte

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Respirare è un semplice atto, forse il più naturale

Gli strumenti dell’attore sono essenzialmente il corpo, la voce ed i sentimenti. A ben vedere non ha bisogno di altro. Trucco, costumi, quinte, scene, musica ed altro sono un qualcosa in più che può servire o meno. Senza corpo voce e sentimenti invece non può esistere l’attore, non può esserci espressione e comunicazione.

Tutti e tre questi elementi possiedono un comune denominatore che è la respirazione, anzi una buona respirazione. Respirare è un semplice atto, forse il più naturale ed antico mai conosciuto. Attraverso il respiro assorbiamo l’ossigeno necessario ad alimentare le nostre energie ed i nostri corpi. In altre parole ci serve per vivere.
In effetti alla nascita non siamo affatto consapevoli di respirare, lo facciamo nel modo più spontaneo, libero, gratificante e completo possibile.

I problemi sorgono dopo, quando cresciamo, quando l’educazione, le esigenze sociali ed alcuni tabù ci costringono a conformarci ad alcuni modelli comportamentali che provocano un impoverimento ed una alterazione della cosiddetta respirazione naturale (e di conseguenza anche della voce naturale tanto cara a Kristin Linklater e valida per attori e cantanti) spesso per colpa di tensioni muscolari divenute croniche e sviluppatesi da conflitti emozionali.
Praticamente quasi ogni disturbo del respiro che abbiamo è dovuto a schemi creati negli anni, a blocchi inconsci o a particolari tensioni muscolari.

Talvolta il non riuscire a respirare con naturalezza può dipendere dalla paura di scoppiare in un pianto dirotto o dal timore di lasciarsi andare alle proprie emozioni.
Nella respirazione naturale e rilassata il diaframma si contrae e si abbassa permettendo ai polmoni di espandersi e gonfiarsi e quindi di incamerare la giusta quantità di aria spingendola verso il basso, in tal modo l’addome si allarga con un movimento verso l’esterno (in teatro spesso un po’ rudemente si dice gonfiare la pancia) . Il risultato? Il massimo di aria con il minimo sforzo.
La respirazione completa, naturale o ad onda che si voglia chiamare comincia profondamente nella pelvi e fluisce verso l’alto fino alla bocca; mentre avanza nel corpo, l’addome, il torace e la gola si espandono per accogliere l’aria. In molte persone tuttavia la gola è fortemente contratta e bloccata e impedisce l’espressione dei sentimenti che si possono manifestare fino ad arrivare anche a pianto e grida.

Per questo talvolta riuscire a piangere può sbloccare la tensione nella gola lasciando arrivare più liberamente l’aria al ventre. E’ quella sensazione di rilassamento e sollievo che tutti abbiamo provato almeno una volta al termine di un pianto dirotto.

Officina Teatro ‘O – scuola di teatro a Firenze dal 1996

Via Attavante 5, Firenze

Info ed iscrizioni

Telefoni: 055 4684591 – 328 2793144 – 339 3318580

Sito: www.teatroo.it

Mail: info@teatroo.it

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Imparare a respirare per liberare le proprie emozioni

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Respirare è un semplice atto, forse il più naturale

Gli strumenti dell’attore sono essenzialmente il corpo, la voce ed i sentimenti. A ben vedere non ha bisogno di altro. Trucco, costumi, quinte, scene, musica ed altro sono un qualcosa in più che può servire o meno. Senza corpo voce e sentimenti invece non può esistere l’attore, non può esserci espressione e comunicazione.

Tutti e tre questi elementi possiedono un comune denominatore che è la respirazione, anzi una buona respirazione. Respirare è un semplice atto, forse il più naturale ed antico mai conosciuto. Attraverso il respiro assorbiamo l’ossigeno necessario ad alimentare le nostre energie ed i nostri corpi. In altre parole ci serve per vivere.
In effetti alla nascita non siamo affatto consapevoli di respirare, lo facciamo nel modo più spontaneo, libero, gratificante e completo possibile.

I problemi sorgono dopo, quando cresciamo, quando l’educazione, le esigenze sociali ed alcuni tabù ci costringono a conformarci ad alcuni modelli comportamentali che provocano un impoverimento ed una alterazione della cosiddetta respirazione naturale (e di conseguenza anche della voce naturale tanto cara a Kristin Linklater e valida per attori e cantanti) spesso per colpa di tensioni muscolari divenute croniche e sviluppatesi da conflitti emozionali.
Praticamente quasi ogni disturbo del respiro che abbiamo è dovuto a schemi creati negli anni, a blocchi inconsci o a particolari tensioni muscolari.

Talvolta il non riuscire a respirare con naturalezza può dipendere dalla paura di scoppiare in un pianto dirotto o dal timore di lasciarsi andare alle proprie emozioni.
Nella respirazione naturale e rilassata il diaframma si contrae e si abbassa permettendo ai polmoni di espandersi e gonfiarsi e quindi di incamerare la giusta quantità di aria spingendola verso il basso, in tal modo l’addome si allarga con un movimento verso l’esterno (in teatro spesso un po’ rudemente si dice gonfiare la panciresp2a) . Il risultato? Il massimo di aria con il minimo sforzo.
La respirazione completa, naturale o ad onda che si voglia chiamare comincia profondamente nella pelvi e fluisce verso l’alto fino alla bocca; mentre avanza nel corpo, l’addome, il torace e la gola si espandono per accogliere l’aria. In molte persone tuttavia la gola è fortemente contratta e bloccata e impedisce l’espressione dei sentimenti che si possono manifestare fino ad arrivare anche a pianto e grida.

Per questo talvolta riuscire a piangere può sbloccare la tensione nella gola lasciando arrivare più liberamente l’aria al ventre. (ed è quella sensazione di rilassamento e sollievo che tutti abbiamo provato almeno una volta al termine di un pianto dirotto)

Problemi di espirazione (quando si lascia andare l’aria) L’espirazione provoca il rilassamento in tutto il corpo: chi ha paura di lasciarsi andare totalmente spesso ha qualche difficoltà quando deve espirare completamente e anche dopo una espirazione «forzata» tratterrà ancora un po’ d’aria nel petto. In verità si tratta di una vera e propria difesa contro la paura di non essere capace di immettere abbastanza aria, cosa per altro non vera nella quasi totalità delle persone.

Una persona in queste condizioni, o nel nostro caso un attore, costretta a lasciare andare completamente l’aria, potrà reagire con panico inspirando subito per riempire nuovamente il petto, e riacquistare una riserva d’aria di sicurezza. Questa paura di perdere tutta l’aria è l’espressione fisiologica di perdere la propria sicurezza.

Problemi di inspirazione (quando dobbiamo approvvigionarci di aria) Le persone che hanno paura di prendere contatto con la realtà, hanno difficoltà a inspirare e, se aprono la gola per un respiro profondo, possono sentirsi terrorizzate.

A parte quello già descritto, c’è un altro modo di respirare quando il bisogno di ossigeno si fa più urgente, come, per esempio, in molte attività faticose. In questo caso sono mobilitati i muscoli del torace e nei movimenti respiratori è coinvolto il petto.

In alcune persone quando il petto si espande nella inspirazione, la pancia viene come inghiottita all’interno e ciò produce un grave disagio perché il movimento verso il basso dei polmoni si blocca. Senza considerare che un tempo (almeno ai miei) agli uomini che facevano il militare era intimato di avere «petto in fuori e pancia in dentro» che equivale ad un efficacissimo blocco. Anche le donne hanno avuto nei decenni passati i loro blocchi sociali, basti pensare alla pancia piatta che la moda ha sempre imposto (e non serve andare troppo indietro al tempo dei corsetti)

Tutto ciò conduce ad un respiro piatto e poco profondo in cui il petto si irrigidisce e la pancia si contrae. Inoltre in questo modo è possibile controllare lacrime e singhiozzi; è la tipica sensazione che esprimiamo dicendo: «ho un nodo allo stomaco».

Respirare bene è anche molto importante per quanto riguarda l’emissione della voce. Molte persone educate fin da piccoli a non disturbare soffocano in sé la loro voce producendo una forte chiusura della gola e limitando seriamente il respiro. Proprio per questo attraverso la bioenergetica bisogna incoraggiare le persone a lasciare andare il suono della voce facendo gli esercizi di respirazione. La libera emissione dei suono diminuisce infatti sia lo stress che il dolore. Basta solo provare.

 

 

Officina Teatro ‘O – scuola di teatro a Firenze dal 1996

Via Attavante 5, Firenze

Info ed iscrizioni

Telefoni: 055 4684591 – 328 2793144 – 339 3318580

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Perché sconsiglio assolutamente un corso di teatro – di Luciano Parolai

par-lucIl corso di teatro della Officina Teatro ‘O io l’ho fatto e ora ne pago le conseguenze.

Sono tanti i motivi per sconsigliarlo; ecco i primi cinque:

1) IL COSTO: no, non il costo del corso, quello è poca cosa. Il problema è che si entra in un giro di amicizie e giù cene, inviti, compleanni …insomma tutto molto piacevole …ma costa!
2) L’INVIDIA: si sa, essere invidiato è pericoloso. Purtroppo il teatro vi cambia la vita, si diventa allegri, sorridenti, ottimisti, ben disposti verso gli altri, fiduciosi in noi stessi e tutto questo si vede. Gli altri lo vedono, ve lo leggono in volto e intorno a voi crescerà l’invidia. Vi troverete in una difficile situazione. Che brutta cosa essere circondati dall’invidia!
3) LA PRUDENZA: avete sempre mantenuto un atteggiamento prudente nei rapporti con gli altri e quindi evitato situazioni complesse o imbarazzanti. Bene, il corso insegna a improvvisare, a tirare fuori nascoste capacità di reazione a situazioni imprevedibili. Potrete mentire con naturalezza e avrete quella sicurezza che vi spingerà a cacciarvi in situazioni assai difficili da gestire. Perderete la vostra sana ritrosia e prudenza!
4) LA DIPENDENZA: per otto mesi farete un bel viaggio alla scoperta di voi stessi. Sarà interessante, a tratti eccitante, sempre divertente. Ma poi a Maggio finisce! Sentirete un vuoto terribile, soffrirete per l’astinenza da palco teatrale, vivrete solo di ricordi, passerete l’estate a guardare il filmato del vostro spettacolo di fine corso. Certo, a Ottobre potrete fare il corso successivo ma quanta sofferenza per quei cinque lunghi mesi senza teatro. Brutta bestia la dipendenza!
5) RIMPIANTO: avete vissuto più di 60 anni senza provare il piacere del recitare. Il corso vi farà scoprire questo grande nuovo piacere e il rimpianto vi assalirà. Perché non l’ho fatto prima? Perché per così tanti anni ho vissuto ignorando questa meravigliosa sensazione ? Questo pensiero vi assillerà. Sarà come avere mangiato per tutta la vita i dolci confezionati della COOP e improvvisamente scoprire che esiste il babà. Sì, crescerà in voi questo negativo sentimento: il rimpianto.

Capito ? Se vi venisse voglia di iscrivervi RESISTETE!!!!
Fidatevi della parola di Luciano Parolai

Basta! Adesso mi butto

mich-giannettiAdesso basta, mi butto. Io mi butto sempre. Qualcosa accadrà ed in qualche modo farò.

Mai dimenticherò l’ansia dei momenti che precedono l’inizio dello spettacolo… Dire che la prima cosa che mi viene in mente è l’ansia può sembrare banale, ma l’ansia non è mai banale… perché lì ci sei tu, con la tua faccia, le tue paure e le tue insicurezze… le parole bisbigliate a voce bassa nei camerini, gli amici che nel frattempo si accomodano sulla poltrona più vicina per poterti vedere meglio ed i miei compagni di avventura che sembrano essere tutti più tranquilli di me.

Il momento si avvicina; Paolo e Leonardo fantastici come sempre mentre cercano di tranquillizzarci ed improvvisamente ecco il coraggio! Adesso basta, mi butto, io mi butto sempre, qualcosa accadrà ed in qualche modo farò. Tocca a me, le luci su me, gli occhi della gente su di me! Ma lì con me ci sono i miei compagni ed insieme a loro realizzo il sogno di una vita.

E’ andata bene, ma tutto sommato poteva andare meglio… potevo essere più brava, più spigliata e più espressiva… ma non importa, ho fatto del mio meglio, volevo superare un mio limite e l’ho fatto. E per questo sono soddisfatta. In attesa di ricominciare, di ritrovare tutti i miei compagni e di un nuovo copione da imparare, per cancellare quel senso di vuoto che sento adesso dentro.

Michela

 

Officina Teatro ‘O – scuola di teatro a Firenze dal 1996

Info ed iscrizioni

Telefoni: 055 4684591 – 328 2793144 – 339 3318580

Sito: www.teatroo.it

Mail: info@teatroo.it

Blog: officinateatroo.wordpress.com

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Nuovi corsi e laboratori di teatro a Firenze!

ph wpTutte le proposte della Officina Teatro ‘O per il 2016/2017

I anno – corso base

Tratta la scoperta delle proprie capacità espressive, attraverso il gioco sulla disinibizione, sul senso del ridicolo e sull’improvvisazione. Il lavoro sul corpo, sulla respirazione e sul rilassamento è uno strumento essenziale per stimolare la fiducia in sé e negli altri. Attraverso le attività di gruppo, con esercizi collettivi e di socializzazione, si approda alla scoperta dei limiti propri e altrui. Parte integrante del corso è naturalmente il giocare con la voce, scoprendo volantino20frontehiresle potenzialità del canale del suono. La metodologia usata nell’affrontare le basi del gioco teatrale può essere sintetizzata attraverso l’espressione: “Un percorso fra i sensi: col corpo, nella voce, in gruppo”. E’previsto un saggio finale a teatro.

Corso aperto a tutti

II anno – corso avanzato

Ricerca ed Espressione dei sentimenti – estroversi e grotteschi, intimi e nascosti. Donare il proprio Corpo, Voce ed Emozioni al personaggio – Studio del Personaggio, Interpretazione. Messa in scena in teatro di un testo d’autore.

Si accede al Corso con un anno di esperienza teatrale

III anno – corso avanzato

Lavoro dell’attore nella sua completezza, dalle attività con il testo alla ideazione di spettacoli: Interpretazione, Studio del Personaggio, Corpo Vocale, Copione Mimico e Messa in Scena. Scopo del lavoro è la creazione di uno spettacolo in tutti i suoi aspetti.

Si accede al Corso con almeno due anni di esperienza teatrale

La Bella Età

E’ un corso di teatro dedicato espressamente a chi ha compiuto più di 60 anni di età. Il corso, organizzato col patrocinio del Comune di Firenze e del Quartiere 4, è indicato per coloro che desiderano aumentare le proplabellaetafronte-web1rie relazioni sociali, scoprire e sviluppare le capacità espressive, apprendere nuove tecniche per la memoria e tenersi in forma con tecniche di ginnastica lieve. (anche nella nostra sede di Firenze Sud presso Ex Fila in zona via Del Gignoro)

I Laboratori Shakespeare Voce Corpo Sentimento – Garcia Lorca Voce Corpo Sentimento

Shakespeare e Garcia Lorca come punto di partenza di due diversi percorsi di laboratorio. I classici sono diventati tali perché trattano temi universali che colpiscono nel profondo l’animo umano in qualsiasi tempo e luogo. Shakespeare e Garcia Lorca sono il solido punto di partenza a cui appoggiarsi, ma l’arrivo è ignoto. Il lavoro deilaboratori sarà una esplorazione ed una ricerca continua. Dedicato a chi ha già esperienza e volantinolab-fila-webvuole cimentarsi con l’essenza della recitazione: voce, corpo, sentimenti. Entrambi ilaboratori prevedono la creazione di uno spettacolo.

Si accede al Corso con almeno due anni di esperienza teatrale

Biglietti sconto teatri

Anche questo hanno la Officina Teatro ‘O ha siglato per i propri associati ed allievi alcune convenzioni con i più importanti teatri della regione (Teatro della Pergola, Teatro Puccini e Teatro di Rifredi di Firenze, Teatro Metastasio e Fabbricone di Prato… ) con sconti sui biglietti di ingresso fino al 60%.

Durata corsi e laboratori: ottobre – maggio con lezioni serali e pomeridiane.

Presentazione Corsi Officina Teatro ‘O

Mercoledì 5 ottobre 2016 ore 21.30

NEWSTAZ via Attavante 5, Firenze

Info ed iscrizioni

Telefoni: 055 4684591 – 328 2793144 – 339 3318580

Sito: www.teatroo.it

Mail: info@teatroo.it

Blog: officinateatroo.wordpress.com

Facebook: www.facebook.com/pages/Officina-Teatro-O

Laboratorio Garcia Lorca – poesia passione e morte

 

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Laboratorio a tema – poesia passione e morte in Garcia Lorca

«Il teatro – diceva Federico Garcia Lorca – è uno degli strumenti più efficaci, più utili per l’edificazione di un paese, un barometro che ne registra la grandezza o il declino. Il teatro è una scuola di lacrime e risa, una tribuna libera dalla quale si possono difendere morali vecchie o equivoche, così come si possono portare alla luce, mediante esempi viventi, le leggi eterne del cuore e dei sentimenti umani»

Garcia Lorca come punto di partenza. I classici sono diventali tali perché trattano temi universali che colpiscono nel profondo l’animo umano in qualsiasi tempo e luogo. I testi, la poesia e la passione di Garcia Lorca sono il solido punto di partenza a cui appoggiarsi, ma l’arrivo è ignoto. Il lavoro del laboratorio sarà una esplorazione ed una ricerca continua la cui finalità ultima e naturale è la creazione di uno spettacolo.

È un laboratorio dedicato a chi ha già fatto corsi base di teatro o ha già esperienza di palcoscenico. Per chi vuole lavorare in gruppo giocando con le possibilità espressive dell’attore. Si lavorerà singolarmente e in gruppo sugli elementi base della recitazione: voce, corpo, sentimenti.

“Eliminando gradualmente tutto ciò che è superfluo, scopriamo che il teatro può esistere senza trucco, costumi e scenografie appositi, senza uno spazio scenico separato (il palcoscenico), senza gli effetti di luce e suono, eccetera. Non può esistere senza la relazione con lo spettatore in una comunione percettiva, diretta. Questa è un’antica verità… ”

(Jerzy Grotowski, Per un Teatro Povero)

 

Un incontro alla settimana di due ore e mezzo il giovedì alle 18.30

 

 

Officina Teatro ‘O – scuola di teatro a Firenze dal 1996

Presentazione dei corsi

mercoledì 5 ottobre ore 21,30

NEWSTAZ Via Attavante 5, Firenze

Info ed iscrizioni
Telefoni: 055 4684591 – 328 2793144 – 339 3318580

Sito: www.teatroo.it

Mail: info@teatroo.it

Blog: officinateatroo.wordpress.com

Facebook: www.facebook.com/pages/Officina-Teatro-O

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Salire la prima volta sul palco – un’interminabile scaramuccia di attimi

 

 

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Elio ci parla della sua prima volta sul palco. Una visione alterata, immaginifica e poetica del fare teatro

 

Ci fu un tempo… o meglio, un’interminabile scaramuccia di attimi, quasi un secolo di tante piccole ansie affilate, graffianti, funeste e l’attesa d’un’entrata in scena scavata come trincea di strazio.

 

Ci fu un tempo… e anche piuttosto lungo… Quel martellare discreto del cuore, il bisbigliare farneticante di battute strozzate, le sbirciatine oltre le quinte come l’approdo del prima possibile, gli abbracci clandestini per il comune salario dell’emozione, l’invocazione alla santa “merda, merda, merda” e poi…

 

… e poi un attimo, un lampo spezzato in un classique “notturno” e la naturalezza della vita a scorrazzare finalmente libera, disinibita, senza fronzoli se non quelli di scena, e con la spensieratezza d’un atto sognato e con la dizione dell’assoluto… ed è continuato così, senza pensare, ma con il dominio dell’unica evocazione possibile..cioè la misura di noi stessi che nemmeno uno “scontato” applauso può decidere!

Elio

 

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Officina Teatro ‘O – scuola di teatro a Firenze dal 1996

Presentazione dei corsi

mercoledì 5 ottobre ore 21,30

NEWSTAZ Via Attavante 5, Firenze

Info ed iscrizioni
Telefoni: 055 4684591 – 328 2793144 – 339 3318580

Sito: www.teatroo.it

Mail: info@teatroo.it

Blog: officinateatroo.wordpress.com

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11 sacrosanti motivi per voler essere attore di teatro

 

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Vi sono molti buoni motivi per voler intraprendere la carriera di attore.

Ne esistono anche tanti per non farlo.

In verità ve ne sono almeno 11 che sono davvero futili ma al tempo stesso sacrosanti.

Sono motivi in grado di stimolare chiunque a volerci provare, cani e porci. Sulla riuscita, va da sé, non possiamo aggiungere molto da questa tastiera.

 

NOTA BENE tutti i motivi sotto riportati sono validi esclusivamente in riferimento al solo teatro italiano

 

 

  1. per imbroccare, cuccare, fidanzarsi ufficialmente

  2. (se già fidanzati) per imbroccare, cuccare, farsi l’amante ufficialmente

  3. per avere la pelle più liscia (strano ma vero)

  4. per potersi mettere la sciarpa al collo in tutte le stagioni

  5. come ottimo tema di conversazione quando si è in fila alla posta

  6. per farsi crescere la barba impunemente

  7. per rendere orgogliosa la propria madre

  8. essere pagato per dire cose imbarazzanti

  9. come ottimo tema di conversazione per vostra madre quando è in fila alla posta

  10. come vendetta verso gli odiosi compagni delle scuole elementari che oggi fanno gli impiegati (tiè!)

  11. per Giulia

 

 

Officina Teatro ‘O scuola di recitazione dal 1996

Informazioni e contatti

Telefoni: 055 4684591 – 328 2793144 – 339 3318580

Sito: www.teatroo.it

Mail: info@teatroo.it

Blog: officinateatroo.wordpress.com

Facebook: www.facebook.com/pages/Officina-Teatro-O

7+1 motivi per iscriversi ad un corso di teatro

 

 

Microfono alla mano abbiamo chiesto ad attori, allievi ed ex allievi:

PERCHE’ ISCRIVERSI AD UN CORSO DI TEATRO?

 

1

“Per scoprire parti di te che altrimenti rimarrebbero nascoste.”

2

Perché fare un corso di teatro è come mangiare la Nutella… Se lo provi non puoi più farne a meno!”

3

“Per fare un esperimento con la propria vita, con corpo, voce, gesti ed emozioni. Devi lottare contro due resistenze: la vita reale e la vita che vuoi rappresentare sul palco. Entrambe oppongono forze che devi cercare di dominare in un istante irripetibile. È un esperimento meraviglioso. Alla fine sembra la chiave di tutto.”

4

“Per scoprire che quello che si pensa impossibile può essere possibile… e pure divertendosi con gli altri!

5

Difficile da spiegare a chi non lo ha mai fatto. Soltanto chi ha frequentato un corso di teatro sa cosa si perderebbe a non fare un corso di teatro. Ogni forma d’arte richiede molto sacrificio e dedizione prima di poter intravedere i primi frutti delle lezioni (qualcosa tipo un rientro ritardato di emozioni, per esperienza personale) Le prime lezioni di corsi di danza, pittura, musica ecc. sono più o meno una noia, poi dopo ti diverti. Un corso di teatro invece, per quanto riguarda la mia esperienza ovviamente, è già un’avventura e un concentrato di emozioni mai esplorate fin dai primi minuti della prima lezione… Da fare e rifare sicuramente!

6

“Per poter dire allo specchio: ‘Beh, da te questa proprio non me l’aspettavo!’. E sorprendere se stessi è sempre una bella cosa.”

7

“Nella vita purtroppo, inconsciamente o volontariamente, siamo costretti spesso a metterci delle maschere che non ci appartengono… e che ci fanno apparire ciò che non siamo o talvolta anche quello che vorremmo essere… la magia del teatro ti aiuta ad essere te stesso anche nella finzione, perché in quel momento pur essendo “un altro” lo sei sinceramente. E questa metamorfosi, almeno per me, serve come una vera e propria riabilitazione.”

8

“A pelle perché fare un corso teatro? Per lasciarsi andare!
E’ come trovare con naturalezza un altro modo per comunicare con gli altri ma anche con se stessi. Per conoscersi di più e meglio, per conoscere qualcosa di te che forse non sapevi o che non avevi mai avuto la possibilità – o il coraggio – di conoscere. Insomma, ecco perché iscriversi ad un corso di teatro in 3 parole: PERCHÉ TI CAMBIA.

 

Officina Teatro ‘O – scuola di teatro dal 1996

 

Info ed iscrizioni

Telefoni: 055 4684591 – 328 2793144 – 339 3318580

Sito: www.teatroo.it

Mail: info@teatroo.it

Blog: officinateatroo.wordpress.com

Facebook: www.facebook.com/pages/Officina-Teatro-O

 

I anno – completo

II anno – completo

III anno – completo

Laboratorio Garcia Lorca – completo

La Bella Età – completo