GRATITUDINE! Come il teatro mi ha reso migliore

 

Lo spettacolo di stasera è stato l’ultimo di questa intensissima e meravigliosa stagione 2018/2019, della scuola di Officina Teatro ‘O.

Credo di non essermene voluta perdere nessuno, sono stata a vederli praticamente tutti… li ho studiati con cura uno ad uno, me li sono gustati dall’inizio alla fine e ho cercato di scoprirne i segreti… tutti estremamente diversi, specifici per le varie classi ma non sono mancati casi in cui addirittura gli allievi hanno superato qualsiasi aspettativa, veramente bravi e coinvolgenti!

Alcuni mi hanno catturato ed emozionato più di altri, per il tema trattato o per le scenografie create solo da pochi contrasti di luci e ombre, balli eclettici, bandiere gigantesche e colori, tutto studiato con semplicità, quell’essenzialità che non distoglie dai veri protagonisti, gli attori. Hanno regalato davvero allegria al pubblico, tutto sempre impeccabile, armonioso e di un eleganza sottile, moderna ed attuale.

La sensazione che ho percepito più di ogni altra era davvero l’entusiasmo, la vitalità, la forza, il vigore del divertimento di chi si apprestava a rappresentare le varie scene, donando al pubblico quel qualcosa in più, qualcosa di intimo e anche di molto personale.

Fotografandoli poi li ho immaginati dei “quadri viventi”: erano bellissimi quei corpi che si muovevano sul palco, si muovevano cadenzati avendo appreso sensibilmente tutto ciò che gli è stato trasmesso durante l’anno e fatto proprio, come una luce riflessa ancor più abbagliante.

Non mi è stato chiesto di fare una recensione ma quando scopri un mondo fantastico, pieno di energia, scintillante di luce, di magia e umanità non puoi fare a meno di aver la voglia di condividerlo e raccontarlo.

Ho scoperto quest’anno il teatro e non un teatro qualsiasi, ma il teatro di “Officina Teatro ‘ O”, quello che ti cambia nel tuo io più profondo per rinascere vivo come non lo sei mai stato. La scuola fondata sull’esperienza (più di 22 anni di passione per il Teatro e per il suo mondo misterioso) nata, voluta e sentita dalla competenza e dall’amicizia di due splendidi maestri, nonché attori, Torrini e Papini.

Io l’ho vissuto su me stessa, da allieva, internamente come un’esperienza catartica, purificatrice. Le emozioni si sono susseguite, sono scivolate fuori in maniera spontanea con la naturalezza di un bambino, ho pianto, ho riso e ho condiviso. Bisogna solo ringraziare e ammirare chi svolge un lavoro così profondo, chi umanamente e umilmente ti porge una mano ed è pronto a sostenerti davanti ai tuoi ostacoli (che poi sono spesso solo limiti mentali che credevi di dover mantenere saldi e che ti ancoravano e che ti costringevano a non volerti mai mettere in gioco per paura, per convenzione sociale o per chissà quale altro assurdo motivo ed invece qui trovi il coraggio) scopri le innumerevoli possibilità che ognuno di noi ha dentro di sé, se non si pone barriere, costrizioni sciocche che non permettono di volare.

Basta immergersi pochi attimi nella lettura degli innumerevoli commenti positivi degli ex allievi che fioccano ovunque su internet o in qualsiasi social network per sorprendersi dalla quantità spropositata di elogi sugli insegnanti, sui corsi, sugli stage. Emozioni scoperte, gente che li travolge d’affetto per un’unica e sola ragione: perché tutti hanno provato ciò che dico io su loro stessi, è un teatro magnifico, quello che ci piace e che non può non piacere perché è VERO!

Il Teatro è tutto, è davvero tutto tranne che finzione.

Il palco… ognuno lo vive e lo percepisce con la propria sensibilità. Per me è stato “fuoco”, un calore ardente del legno che ti toglie il fiato sotto le luci, che ti fa commuovere e a cui non puoi mentire. Nel buio più oscuro, intravedi le ombre (forse quelle che ti sei sempre portato dentro) percepisci i bisbiglii e il respiro del pubblico, poi d’improvviso tutto sparisce, non ci sei che tu, si amplifica il battito del tuo cuore e lo senti vivo e poi più niente, trovi dentro di te quella forza, quella sana naturalezza e grandiosità della complicità con i tuoi compagni ed è qui che inizia il vero divertimento!

Mi domando perché ho atteso così tanto a decidermi ad intraprendere questa meravigliosa avventura. Mi domando come si possa permettere che un’arte così straordinaria non sia insegnata obbligatoriamente nelle scuole ai bambini, ai ragazzi che hanno bisogno di conoscersi, di scoprirsi e di plasmarsi come futuri uomini e donne.

“L’arte dell’io, l’arte di noi stessi” il teatro ti permette di conoscerti intimamente e di riconoscerti in mezzo agli altri, impari a capirti e ad amarti senza giudicarti.

Sperimenti emozioni e comprendi di più non solo te stesso ma anche le persone che ti circondano, ti scopri anche più generoso e disponibile a regalare ciò che porti dentro perché capisci che se non lo condividi è come non averlo.

Continuerò ad imparare dal Teatro perché non voglio smettere di sorprendermi proprio ora che grazie a lui mi sono ritrovata una persona migliore di prima.

Una sola parola può esprimere tutto ciò che sento: “GRATITUDINE”.

Grazie, grazie di cuore a Leonardo Torrini e Paolo Papini che hanno messo a disposizione la loro Arte, perché l’arte è eterna e con la loro professionalità, umanità, semplicità e disponibilità ci hanno insegnato a tornare anche un po’ bambini, più spontanei ed ad essere noi stessi, l’essenza pura di noi!

 

S

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È proprio bello tenere la testa fuori!

Oggi ci pensavo…
Perché fare teatro?
Bella domanda!

Quando mi è stato detto:
“sai cosa potresti fare… Teatro!”
La mia risposta è sta irremovibile in quel momento…
“CHI IOOOOO!? Non ci penso neanche, MAI! Stiamo scherzando… ”

Oggi faccio teatro.
Da non credere… eppure non potrei aver fatto scelta migliore.

Molte persone lo fanno per potere essere qualcos’altro, un’altra persona.
Io oggi posso realizzare ed affermare di averlo fatto per poter essere finalmente più me stessa.

Si lo so, può sembrare assurdo ma è così. Ho guardato per anni quelli intorno a me che non avevano timore nel mettersi in gioco e stare al centro dell’attenzione, di scherzare… si perché alcune persone si trattengono per non esporsi, per il rischio di poter essere al centro dell’attenzione che può essere un disagio, per il rischio di provocare una risata che non è di divertimento ma che provoca vergogna, imbarazzo.

Non rischi, non ti esponi, non sapendo che facendo ciò ti proteggi ma ti privi di talmente tante cose che lo capisci solo quando ti liberi del guscio da tartaruga che ti porti sulle spalle e che ti faceva nascondere la testa… invidiando chi la teneva fuori.

Oggi posso dire che fare teatro ti libera da tante cose che forse non pensavi fossero privazioni, impari ad essere te stesso senza farti tanti problemi, ti metti in gioco.

 

Perché non è mai troppo tardi per giocare

Perché non è mai troppo tardi per giocare da soli e con gli altri

Perché ti vedi in modo diverso e sei diverso con te stesso e con gli altri

Perché impari tanto dagli altri e da te stesso

Perché quel guscio te lo porti dietro ma non è sempre indispensabile

 

 

È proprio bello tenere la testa fuori!

LB

 

Officina Teatro ‘O – scuola di teatro dal 1996

 

Telefoni: 055 4684591 – 328 2793144 – 339 3318580

Sito: www.teatroo.it

Mail: info@teatroo.it

Blog: officinateatroo.wordpress.com

Facebook: www.facebook.com/pages/Officina-Teatro-O

Ultimissimi posti disponibili!

foto-1Ultimissimi posti disponibili per i corsi di teatro a Firenze

Officina Teatro ‘O – scuola di teatro dal 1996

 

Corsi di livello base – 3 posti disponibili

Corsi di livello avanzato – 2 posti disponibili

Laboratorio Shakespeare – COMPLETO

La Bella Età teatro per over 60 – COMPLETO

 

iscrizioni anno 2017/2018 aperte per il mese di ottobre

Info ed iscrizioni

Telefoni: 055 4684591 – 328 2793144 – 339 3318580

Sito: www.teatroo.it

Mail: info@teatroo.it

Blog: officinateatroo.wordpress.com

Facebook: www.facebook.com/pages/Officina-Teatro-O

 

PERCHE’ ISCRIVERSI AD UN CORSO DI TEATRO?

 

1

“Per poter dire allo specchio: ‘Beh, da te questa proprio non me l’aspettavo!’. E sorprendere se stessi è sempre una bella cosa.”

 2

“Per scoprire parti di te che altrimenti rimarrebbero nascoste.”

3

È un esperimento meraviglioso. Alla fine sembra la chiave di tutto.”

4

“Per scoprire che quello che si pensa impossibile è invece possibile… e pure divertendosi con gli altri!

5

“Difficile da spiegare a chi non lo ha mai fatto. Soltanto chi ha frequentato un corso di teatro sa cosa si perderebbe a non fare un corso di teatro!

6

Perché fare un corso di teatro è come mangiare la Nutella… Se lo provi non puoi più farne a meno!”

7

La magia del teatro ti aiuta ad essere te stesso anche nella finzione.”

8

“Perché iscriversi ad un corso di teatro in 3 parole? PERCHÉ TI CAMBIA.

L’ATTESA – Si nasce tutti pazzi, qualcuno lo rimane

OFFICINA TEATRO ‘O
di Paolo Papini e Leonardo Torrini
presenta

L’ATTESA
Si nasce tutti pazzi Qualcuno lo rimane

 

Commedia in due atti dove si evince che:

 

La vita è dolore, un dolore costante, sempre presente e immutabile? ASSOLUTAMENTE (NO e SI’)

La vita è solitudine, noia, ripetizione degli stessi gesti? FORSE, FORSE, FORSE… FORSE

L’uomo non sa nulla della vita, vive disperso in un universo spazio temporale che non conosce? ASSOLUTAMENTE (SI’ e NO)

L’uomo non ha più riferimenti, non ha più un dio, è solo di fronte all’ignoto? DIO MIO, PROPRIO NON SAPREI

 

L’uomo, soprattutto, attende

 

Martedì 13 Giugno ore 21.15

TEATRO L’AFFRATELLAMENTO

Via Giampaolo Orsini 73 Firenze

 

Officina Teatro ‘O – scuola di teatro dal 1996

 

Info e prenotazioni

Telefoni: 055 4684591 – 328 2793144 – 339 3318580

Sito: www.teatroo.it

Mail: info@teatroo.it

Blog: officinateatroo.wordpress.com

Facebook: www.facebook.com/pages/Officina-Teatro-O

FRAMMENTI – piccole tragiche commedie quotidiane

 

OFFICINA TEATRO ‘O
di Paolo Papini e Leonardo Torrini
presenta

FRAMMENTI
piccole tragiche commedie quotidiane

Commedia tragica in due atti

 

Cinque scene di vita vissuta sdrammatizzate fino al riso, dissacrando solitudini, relazioni, sessualità irrisolte, egoismo, narcisismo, nevrosi ed ogni piccola e grande mancanza di comunicazione.

Il tradimento come filo conduttore delle nostre piccole esistenze stonate.
Giovedì 8 Giugno ore 21.15

TEATRO AFFRATELLAMENTO

Via Giampaolo Orsini 73 Firenze

 

Officina Teatro ‘O – scuola di teatro dal 1996

 

Info ed iscrizioni

Telefoni: 055 4684591 – 328 2793144 – 339 3318580

Sito: www.teatroo.it

Mail: info@teatroo.it

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Saggi saggi saggi!

In un solo fine settimana ben tre saggi spettacolo degli allievi dei corsi La Bella Età – teatro per over 60 a Firenze

 

Sabato 13 maggio ore 21 Teatro Reims di Firenze

STRANI EQUIVOCI sciocchezzuola per 8 personaggi

PICCOLI DELITTI breve interludio per 3 sole voci

UNA SCIOCCHEZZA IRRIMEDIABILE falso dramma per 13 personaggi

Domenica 14 maggio ore 16.30 Teatro Reims di Firenze

AVVOLTI&DISINVOLTI

ovvero

UN FALLIMENTO DI GROSSO SUCCESSO

atto unico in 13 improbabili scene

Domenica 14 maggio ore 21 Teatro Reims di Firenze

UN MARZIANO A FIRENZE

finzione o realtà?

Officina Teatro ‘O – scuola di teatro dal 1996

 

Info e Prenotazioni

Telefoni: 055 4684591 – 328 2793144 – 339 3318580

Sito: www.teatroo.it

Mail: info@teatroo.it

Blog: officinateatroo.wordpress.com

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Tornare viva dalla guerra: la mia prima volta sul palco


Cinque anni fa la nostra allieva Nayade debuttava in teatro, queste le sue sensazioni di allora che ci appaiono, ancora oggi, preziose per chi ancora non ha calcato la scena.

Buona lettura.

 

 

E quasi dopo un mese mi sono decisa a scrivere due parole sulla mia prima volta sul palco… Cosa dirvi? L’ho vissuta così, come una PRIMA VOLTA. E come tutte le prime volte, fa un po’ paura, incuriosisce, ti chiedi se sarai all’altezza, ti chiedi se dovresti essere lì o avresti fatto meglio a fare un corso di macramè, ti chiedi, ti chiedi…

Ma finalmente arriva il 13 maggio, quella data che vedevi tanto lontana e per cui hai fatto tante prove e sinceramente ero contentissima che fosse arrivato il giorno. A differenza delle prove che non ho vissuto sempre in un modo tranquillo, forse perché ho sempre odiato il mio personaggio che invece, all’improvviso, ho amato nel momento dello spettacolo!
Era come se mi fossi rifiutata di guardarla e improvvisamente ci fossimo guardate agli occhi e ci fossimo capite!

Uno dei momenti più belli è stato prima dello spettacolo, quando eravamo tutti insieme a rilassarci, a respirare, sentire il gruppo…

E potrei raccontare tante cose su quest’anno di teatro, del gruppo, dei proff, di quanto mi ha dato, e quanto mi abbiano fatto sentir viva, ma mi hanno detto di raccontare le sensazioni del palco, e sarà meglio che cominci…

Il palco: amore a prima vista; ma è possibile? Sarò davvero io a camminare su quel legno che suona ad ognuno dei miei passi? E quelle luci calde, ma di un caldo accogliente, illumineranno me ed i miei amici?! Mi sento come una bambina davanti a Disneyland…

E si apre il sipario, sento una mia compagna recitare, lo spettacolo è cominciato! Ancora non ci credo… cerco un mio posto tra quelle quinte strette, non so dove mettermi, tra breve devo uscire! Sono stati i tre secondi più lunghi mai vissuti… mi rendo conto che sono fuori, le calde luci accoglienti si sono trasformate in un forno e, anche se non vedo nessuno, sento degli occhi anonimi puntati su di noi…E mi rendo conto che quella gente si aspetta che io parli (mannaggia, perché non ho fatto un corso di mimo? altro che macramè…) ed io, che di solito non sono una che si aspetta di essere ascoltata, ancora un po’ stupita della nuova situazione, dico le mie prime parole forse un po’ troppo velocemente per farlo passar presto… lo so, non si fa… ma così è andata… Ma la cosa migliore è stata l’uscita… con quella caduta improvvisa! Stranamente mi ha fatto divertir tanto, rilassarmi, e da quel momento in poi ho iniziato a divertirmi, e tanto! Alla fine dello spettacolo ero proprio a mio agio.

Ma non è stato solo quando ero io sul palco. Seguire i tuoi compagni, ascoltarli dietro le quinte, dir le battute mentalmente con loro, perché le hai sentite talmente tante volte che le sai anche te… Rispondere alle domande di quelli non usciti ancora: Allora com’è? Si vede la gente? E ti guardano come se fossi tornata viva da una guerra… allora c’è speranza!

Riassumerei il tutto in praticamente 6 secondi… i primi 3 interminabili, in cui vedi l’abisso ma una volta che ti butti cominci a volare; gli ultimi 3 secondi, quando è finito lo spettacolo, te ancora voli ma è il momento di atterrare… scendi e quegli occhi prima anonimi ora si mostrano affettuosi con facce e corpi conosciuti.

E per finire, la parte più bella: gli abbracci con i tuoi compagni ed i proff (a qualcuno è toccato pure prendermi al volo…) tutti sorridenti e ancora increduli che tutto sia passato così velocemente.

A me rimane un sapore dolceamaro, la gioia e la tristezza che il sipario si sia chiuso, e con quello i giovedì sera a lezione alla Officina Teatro ‘O.

 

Nayade

 

Officina Teatro ‘O – scuola di teatro dal 1996

 

Telefoni: 055 4684591 – 328 2793144 – 339 3318580

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