Teatro&Gioco: 7 motivi per tornare bambini con un corso di teatro

 

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giocare a teatro in 7 punti

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“To play” in inglese, “jouer” in francese e “spielen” in tedesco ci ricordano come giocare e recitare abbiano lo stesso significato in molte lingue. Un corso di recitazione deve sempre prevedere la gioia della scoperta e del gioco. Senza questi elementi il teatro stesso non esiste.

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Il gioco consente sempre – quando giocato con le giuste regole – di esplorare i limiti delle proprie possibilità fisiche, mentali ed emozionali e di espanderli. Elementi base del gioco sono divertimento ed entusiasmo.

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Il gioco influisce soprattutto sulla immaginazione di ogni allievo attore. Come? Favorendone sia la creatività che la scoperta dei lati più nascosti della sua personalità, creando anche un clima di fiducia reciproca tra tutti i partecipanti.

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Ma come funziona il gioco in teatro – o meglio all’interno di un corso di recitazione? Iniziando semplicemente a giocare siamo già in grado di liberare la spontaneità e siamo chiamati a reagire con immediate risposte a stimoli provenienti dall’esterno. Proprio come un bambino che immagini di essere un supereroe, una cantante, un atleta olimpico o anche soltanto altro da sé. In questo modo possiamo superare le inibizioni provocate da una eccessiva vigilanza quanto mai razionale della nostra volontà e della nostra coscienza: più pensi a quello che stai facendo e più è difficile farlo!

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Inibizioni e tensioni quotidiane bloccano l’allievo, l’attore e tutti noi. Per fortuna si può imparare a non bloccare il nostro naturale istinto a giocare/recitare. (proprio come è possibile apprendere a non bloccare il nostro naturale istinto di respirare)

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Lavoriamo ed insegniamo in teatro da oltre venti anni, sulle tavole del palco abbiamo incontrato ed affrontato tanti problemi partendo da zero, cadendo in tutte le trappole che vi erano nascoste, uscendone sempre con qualche piccola certezza in più. Per questo crediamo che in un corso di recitazione sia fondamentale insegnare a non bloccare le nostre naturali abilità ed il nostro talento, a non inibire la nostra innata capacità di respirare e di lasciarci andare al gioco.

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Altro non c’è se non tornare a giocare!

 

Officina Teatro ‘O – scuola di teatro a Firenze dal 1996

Corsi di livello base – 2 posti disponibili

Corsi di livello avanzato – 2 posti disponibili

Laboratorio Shakespeare – COMPLETO

La Bella Età teatro per over 60 – COMPLETO

 

Info ed iscrizioni
Telefoni: 055 4684591 – 328 2793144 – 339 3318580

Sito: www.teatroo.it

Mail: info@teatroo.it

Blog: officinateatroo.wordpress.com

Facebook: www.facebook.com/pages/Officina-Teatro-O

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Andare a teatro al giusto prezzo

plateaAndare a teatro al giusto prezzo. Biglietti ed abbonamenti scontati per allievi e soci Officina Teatro ‘O

In attesa che la magia abbia inizio.

Il teatro deve necessariamente aprire, contaminare, essere fonte di dubbi e riflessioni. Tutto ciò avviene in un dato momento, accade durante la rappresentazione teatrale. Ecco perché siamo sempre pronti a stimolare ogni allievo ad andare a teatro a vedere e vivere gli spettacoli, ecco perché siamo sempre contenti di entrare in platea insieme a voi nel buio della sala ad attendere che la magia inizi.

Proprio per questo da alcuni anni abbiamo stretto collaborazioni con i principali teatri di Firenze e Prato ottenendo particolari e vantaggiose agevolazioni per i nostri allievi.
Questo hanno la Officina Teatro ‘O ha siglato per i propri allievi e soci alcune convenzioni con i più importanti teatri di Firenze e provincia (solo per fare qualche nome: Teatro della Pergola, Puccini, Rifredi a Firenze, Teatro Metastasio e Fabbricone a Prato, Teatro delle Arti a Lastra a Signa… ) con sconti sui biglietti di ingresso fino al 60%.
In più vi ricordiamo che è possibile sottoscrivere anche abbonamenti sempre a prezzi speciali per i nostri allievi presso alcuni dei teatri con noi convenzionati.
Stiamo definendo le ultime convenzioni con tutti gli altri teatri, la lista completa con i relativi sconti sarà pronta per la presentazione dei corsi, vi aspettiamo.

Andare a teatro. Frequentare un corso di teatro. Recitare. Giocare.

Dal 1996 la Officina Teatro ‘O propone corsi di recitazione e promuove il teatro in tutte le sue forme. Divenire allievi ed imparare a recitare, ad esprimersi, divertendosi.

 

Presentazione Corsi Mercoledì 5 Ottobre ore 21.30

NEWSTAZ Via Attavante 5, Firenze

Info ed iscrizioni

Telefoni: 055 4684591 – 328 2793144 – 339 3318580

Sito: www.teatroo.it

Mail: info@teatroo.it

Facebook: www.facebook.com/pages/Officina-Teatro-O

Teatro&Gioco: 7 motivi per cui un corso di teatro vi farà tornare bambini

 

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i 7 punti del gioco teatrale

1

“To play” in inglese, “jouer” in francese e “spielen” in tedesco ci ricordano come giocare e recitare abbiano lo stesso significato in molte lingue. Un corso di recitazione deve sempre prevedere la gioia della scoperta e del gioco. Senza questi elementi il teatro stesso non esiste.

2

Il gioco consente sempre – quando giocato con le giuste regole – di esplorare i limiti delle proprie possibilità fisiche, mentali ed emozionali e di espanderli. Elementi base del gioco sono divertimento ed entusiasmo.

3

Il gioco influisce soprattutto sulla immaginazione di ogni allievo attore. Come? Favorendone sia la creatività che la scoperta dei lati più nascosti della sua personalità, creando anche un clima di fiducia reciproca tra tutti i partecipanti.

4

Ma come funziona il gioco in teatro – o meglio all’interno di un corso di recitazione? Iniziando semplicemente a giocare siamo già in grado di liberare la spontaneità e siamo chiamati a reagire con immediate risposte a stimoli provenienti dall’esterno. Proprio come un bambino che immagini di essere un supereroe, una cantante, un atleta olimpico o anche soltanto altro da sé. In questo modo possiamo superare le inibizioni provocate da una eccessiva vigilanza quanto mai razionale della nostra volontà e della nostra coscienza: più pensi a quello che stai facendo e più è difficile farlo!

5

Inibizioni e tensioni quotidiane bloccano l’allievo, l’attore e tutti noi. Per fortuna si può imparare a non bloccare il nostro naturale istinto a giocare/recitare. (proprio come è possibile apprendere a non bloccare il nostro naturale istinto di respirare)

6

Lavoriamo ed insegniamo in teatro da oltre venti anni, sulle tavole del palco abbiamo incontrato ed affrontato tanti problemi partendo da zero, cadendo in tutte le trappole che vi erano nascoste, uscendone sempre con qualche piccola certezza in più. Per questo crediamo che in un corso di recitazione sia fondamentale insegnare a non bloccare le nostre naturali abilità ed il nostro talento, a non inibire la nostra innata capacità di respirare e di lasciarci andare al gioco.

7

Altro non c’è se non tornare a giocare!

 

Volantino20Fronte.WEBOfficina Teatro ‘O – scuola di teatro a Firenze dal 1996

NEWSTAZ Via Attavante 5, Firenze

EX-Fila Via Leto Casini 5 Firenze sud

Info ed iscrizioni
Telefoni: 055 4684591 – 328 2793144 – 339 3318580

Sito: www.teatroo.it

Mail: info@teatroo.it

Blog: officinateatroo.wordpress.com

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In attesa che la magia inizi – Spettacoli di teatro al giusto prezzo

palco

Andare a teatro al giusto prezzo. Biglietti ed abbonamenti scontati per allievi e soci Officina Teatro ‘O

 

Crediamo nella bellezza e nella funzione del teatro di aprire, contaminare, essere spunto per dubbi e riflessioni. Tutto ciò avviene in un dato momento, accade durante la rappresentazione teatrale. Ecco perché siamo sempre pronti a stimolare ogni allievo ad andare a teatro a vedere e vivere gli spettacoli, ecco perché siamo sempre contenti di entrare in platea insieme a voi nel buio della sala ad attendere che la magia inizi.

Proprio per questo da alcuni anni abbiamo stretto collaborazioni con i principali teatri fiorentini e pratesi ottenendo agevolazioni per i nostri allievi.
Questo hanno la Officina Teatro ‘O ha siglato per i propri associati ed allievi (e parenti) alcune convenzioni con i più importanti teatri di Firenze e provincia (solo per fare qualche nome: Teatro della Pergola di Firenze, Puccini, Rifredi, Teatro Metastasio e Fabbricone di Prato, Teatro delle Arti di Lastra a Signa… ) con sconti sui biglietti di ingresso fino al 60%.
NOVITA’ da questo anno ci sarà anche la possibilità di sottoscrivere anche abbonamenti sempre a prezzi speciali per i nostri allievi.
Stiamo definendo le ultime convenzioni con tutti gli altri teatri, la lista completa con i relativi sconti sarà pronta per la presentazione dei corsi, vi aspettiamo.

Andare a teatro. Frequentare un corso di teatro. Recitare. Giocare.

Dal 1996 la Officina Teatro ‘O propone corsi di recitazione e promuove il teatro in tutte le sue forme. Essere allievi ed imparare a recitare, ad esprimersi, divertendosi.

Presentazione Corsi Giovedì 1 Ottobre 2015 ore 21.30

NEWSTAZ Via Attavante 5, Firenze

Info ed iscrizioni

Telefoni: 055 4684591 – 328 2793144 – 339 3318580

Sito: www.teatroo.it

Mail: info@teatroo.it

Blog: officinateatroo.wordpress.com

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TEATRO METASTASIO di Prato e Officina Teatro ‘O

 

met

E’ un onore per noi confermare la convenzione tra Officina Teatro ‘O ed il prestigioso TEATRO METASTASIO di Prato.

Vi ricordiamo che anche questo anno l’offerta del MET sarà proposta in ben quattro teatri: TEATRO METASTASIO, FABBRICONE, FABBRICHINO e TEATRO MAGNOLFI.

Anche per questa stagione sarà possibile, per i nostri allievi ed iscritti, poter sottoscrivere sia biglietti per singoli spettacoli che abbonamenti a prezzi speciali! Per le informazioni riguardo alla convenzione tra il TEATRO METASTASIO e la OFFICINA TEATRO ‘O per i nostri allievi ed associati potete contattare:

Info ed iscrizioni

Telefoni: 055 4684591 – 328 2793144 – 339 3318580

Sito: www.teatroo.it

Mail: info@teatroo.it

Blog: officinateatroo.wordpress.com

Facebook: www.facebook.com/pages/Officina-Teatro-O

Presentazione Corsi Teatro Officina Teatro ‘O
giovedì 1 ottobre ore 21,30 NEWSTAZ Via Attavante 5, Firenze

 

PROGRAMMA STAGIONE 2015-2016

TEATRO METASTASIO teatro stabile della Toscana

FABBRICONE

FABBRICHINO

TEATRO MAGNOLFI

 

STAGIONE 15/16 Spettacoli in abbonamento

 

8/25 ottobre – Magnolfi

UTOYA

un testo di Edoardo Erba

con la consulenza di Luca Mariani, autore de Il silenzio sugli innocenti

regia SERENA SINIGAGLIA

scena Maria Spazzi

assistente alla regia Sveva Raimondi

con Arianna Scommegna e Mattia Fabris

PRIMA ASSOLUTA

 

30/31 ottobre – Metastasio

SCHWANENGESANG D744.

concezione e regia ROMEO CASTELLUCCI

musiche Franz Schubert

interferenze Scott Gibbons

collaborazione artistica Silvia Costa

drammaturgia Christian Longchamp

 

3/4 novembre – Fabbricone

17/20 dicembre + 21/24 marzo – Magnolfi

NON DIRLO

Il Vangelo di Marco

Monologo di Sandro Veronesi

tratto dall’omonimo libro pubblicato da Bompiani

 

5/15 novembre – Metastasio

PORCILE

di Pier Paolo Pasolini

regia VALERIO BINASCO

 

11/29 novembre – Magnolfi

VIRTU DELL’OSCURITA

drammaturgia di Paola Bigatto e Lisa Capaccioli

liberamente tratto da Le tre ghinee di Virginia Woolf

un’idea di Lisa Capaccioli

con Elena Ghiaurov

PRIMA ASSOLUTA

 

17 novembre – Metastasio

IL SANGUE

Spettacolo-concerto

ideazione e regia PIPPO DELBONO

con Pippo Delbono, Petra Magoni

 

18/19 novembre – Fabbricone

LA NOTTE

uno spettacolo-concerto di PIPPO DELBONO

da La nuit juste avant les forets di Bernard-Marie Koltes

con Pippo Delbono

 

26/29 novembre – Metastasio

SCANDALO

di Arthur Schnitzler

con STEFANIA ROCCA, FRANCO CASTELLANO

regia FRANCO PERO

 

4/6 dicembre – Metastasio

HOTEL BELVEDERE

di Odon von Horvath

traduzione Paolo Magelli

regia PAOLO MAGELLI

produzione Teatro Metastasio Stabile della Toscana

 

8 dicembre – Fabbricone

Arturo Annecchino in

MISSALAIKA

Arturo Annecchino, pianoforte

Ivanka Mazurkievic, voce

SYMPHoNIA BAND:

Opera quasi rock di Arturo Annecchino

 

11/13 dicembre – Fabbricone

GIOCHI DI FAMIGLIA

di Biljana Srbljanović

traduzione Paolo Magelli

regia PAOLO MAGELLI

produzione Teatro Metastasio Stabile della Toscana

 

8/10 gennaio – Magnolfi

IL CONTRABBASSO

di Patrick Suskind

regia LUCA GIBERTI

con Andrea Nicolini

 

15/17 gennaio – Fabbricone

PAVLA NAD PREPADOM

(Pavla sul precipizio)

ispirato alla vita della scalatrice di montagne Pavla Jesih

di Andrej E. Skubic

regia Matjaž Pograjc

con Maruša Oblak, Katarina Stegnar, Barbara Ribnikar, Primož Bezjak, Uroš Kaurin, Boris Kos, Blaž Šef

drammaturgia Tomaž Toporišič

scene Tomaž Štrucl, Sandi Mikluž

 

21/24 gennaio – Metastasio

Adriana Asti

IL MARE E BLU

Jadasmeeristblau

Canzoni, poesie, teatro

BERTOLT BRECHT – KURT WEILL

direzione musicale Alessandro Nidi

clarinetto Massimo Ferraguti

fisarmonica Nadio Marenco

nuova produzione Teatro Metastasio Stabile della Toscana

 

28/31 gennaio – Fabbricone

ALLA META

di Thomas Bernhard

traduzione Eugenio Bernardi

regia WALTER PAGLIARO

scene Sebastiana Di Gesu

musiche a cura di Ilario Grieco

con Micaela Esdra

 

29/30 gennaio – Metastasio

ANELANTE

di FLAVIA MASTRELLA ANTONIO REZZA

con Antonio Rezza

con Ivan Bellavista e con tre attori-performer

mai scritto da Antonio Rezza

habitat di Flavia Mastrella

 

4/7 febbraio – Metastasio

IL SINDACO DEL RIONE SANITA

di Eduardo De Filippo

con Eros Pagni,

regia MARCO SCIACCALUGA

 

11/14 febbraio – Metastasio

L’UOMO, LA BESTIA E LA VIRTU

di Luigi Pirandello

con Geppy Gleijeses, Marco Messeri

regia GIUSEPPE DIPASQUALE

 

18/21 febbraio – Metastasio

TI REGALO LA MIA MORTE, VERONIKA

di Federico Bellini e Antonio Latella

liberamente ispirato alla poetica del cinema fassbinderiano

regia ANTONIO LATELLA

 

26/28 febbraio – Fabbricone

CRAVE

di Sarah Kane

regia PIERPAOLO SEPE

 

1/3 marzo – Fabbricone

LA PROVA

testo, regia e coreografia PASCAL RAMBERT

con (in ordine di apparizione) Anna Della Rosa, Laura Marinoni, Luca Lazzareschi, Giovanni Franzoni

 

3/6 marzo – Metastasio

I RUSTEGHI

di Carlo Goldoni

regia GIUSEPPE EMILIANI

scenografia Federico Cautero

 

17/20 marzo – Metastasio

IL BUGIARDO

di Carlo Goldoni

adattamento Valerio Binasco

regia VALERIO BINASCO

 

30/31 marzo – Fabbrichino

Paolo Graziosi in

EDIPO IN COMPAGNIA

con Elisabetta Arosio

scritto e diretto da ALBERTO BASSETTI

 

1/10 aprile – Fabbricone

MEDEA

di Seneca

regia PAOLO MAGELLI

 

14/17 aprile – Metastasio

Franco Branciaroli in

ENRICO IV

di Luigi Pirandello

regia FRANCO BRANCIAROLI

 

17/18 aprile – Fabbricone

THE GHOSTS

coreografia e regia CONSTANZA MACRAS

drammaturgia Carmen Mehnert

 

13/22 maggio – Magnolfi

Luigi Lo Cascio

IL SOLE E GLI SGUARDI

La poesia di Pier Paolo Pasolini in forma di autoritratto

uno spettacolo di Luigi Lo Cascio

con Luigi Lo Cascio e Nicola Console

regia LUIGI LO CASCIO

 

Spettacolo inserito in CONTEMPORANEA FESTIVAL 2015 (25 settembre/4 ottobre)

25/26 settembre – Fabbricone

HALLO

progetto, direzione, scenografia, coreografia e performance Martin Zimmermann

drammaturgo Sabine Geistlich

sviluppo-scenografia, direttore tecnico del progetto Ingo Groher

(altri ed alti) buoni motivi per frequentare un corso di teatro

ph wp

Quanti motivi, alti, altri, profondi, banali, veri, costruiti, rossi e bianchi per frequentare un corso di teatro… forse infiniti

PERCHE’ FARE UN CORSO DI TEATRO?

Per tornare bambini e giocare. Per essere liberi di essere quello che si è. Perché ogni giudizio viene sospeso. O forse solo perché è semplicemente meraviglioso vedere la tua rivoluzione emotiva e quella di ogni tuo compagno di avventura

D

Scrivendo di getto: disinibirsi/andare oltre se stessi/imparare/provare a lasciarsi dondolare dalle emozioni/staccare la spina/essere ciò che si vorrebbe “essere”

ML

 

Fare teatro perché? Perché no, dico io! E’ l’eterna lotta tra il dentro ed il fuori, ciò che ogni settimana ti elettrizza e ti tiene all’erta lezione dopo lezione e sfocia nella vittoria più dolce all’apertura del sipario

E

 

Imparare ad essere un pezzo in più di te stesso, che sapevi cose sconosciute, che avevi limiti posti più in là, non importa dove ma più in là… che sei libero di essere bello o brutto, felice o triste, vero o falso, te stesso o qualcun altro. Niente di più vero della finzione. Un bel viaggio un corso di teatro

M

 

Perché in fondo anche la vita è uno spettacolo senza prove né repliche. Ed è meglio imparare a farlo per bene

D

 

Per non avere paura di guardarsi allo specchio.

D

 

Per ri/conoscere le mille essenze che ognuno ha dentro di sé. Perché la vita è come il teatro, una bella giornata colorata

A

 

Perché NON fare un corso di teatro piuttosto! Al resto penserò poi

C

 

Beh, che cosa aggiungere? Grazie a tutti!

VolantinoFronte.WEB

Presentazione Corsi

Giovedì 1 Ottobre 2015 ore 21.30

NEWSTAZ Via Attavante 5, Firenze

Info ed iscrizioni

Telefoni: 055 4684591 – 328 2793144 – 339 3318580

Sito: www.teatroo.it

Mail: info@teatroo.it

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La cantatrice calva

LA CANTATRICE Mascagni Langone Banci Malinverno

Di Eugène Ionesco

Regia di Massimo Castri

Dove: Teatro Metastasio di Prato

Quando: Domenica 7 dicembre 2014

 

Ho rimembranze del Teatro dell’assurdo dal liceo, quando, mesi di lavoro certosino su Beckett, mi avevano fatto rinunciare alla possibilità di poterne apprezzare il genere. Ma oggi, a distanza di alcuni anni, trasportata dalla mia volontà e non più dalla paura dell’interrogazione, mi basta un pomeriggio per amare quest’opera di Ionesco.

In un salotto inglese in cui un orologio a pendolo scandisce un tempo non ben definito, i signori Martin e gli Smith, danno vita ad una serie di dialoghi privi di logica, nei quali è proprio questo totale “non senso” a creare il presupposto per una comicità fuori dai canoni tradizionali. Tutto ciò che è convenzionalmente accettato dalla nostra società, viene ribaltato creando situazioni paradossali. Se nella realtà esistono schemi precisi, qua questi scompaiono, lasciando agli attori la possibilità di fare e di dire qualsiasi cosa senza creare sorpresa. In questa illogica realtà può accadere di tutto. Se bussano alla porta, puoi anche aspettarti di non trovare nessuno; se intrattieni un pubblico con barzellette insensate può succedere che tu riceva l’applauso;  se ti presenti ad una cena in compagnia di tua moglie, puoi anche dimenticarti chi sia ed iniziare a trattarla da estranea.

Non esiste trama, solo un avvicendarsi di scene, scandite da un ritmo sostenuto, spezzato  talvolta da piccole pause create per permettere agli attori di mostrare al pubblico la loro totale assurdità già soltanto con la mimica. Letteralmente geniale la parte finale nella quale i personaggi danno vita ad un  dialogo- non dialogo, privo di qualunque forma comunicativa (verbale e non), che non rispetta nessuna delle regole del parlare comune, completamente svuotato di qualsiasi contenuto, costruito da frasi già fatte e stereotipate. Esaltante dall’inizio alla fine, quest’opera mi diverte da morire, e il caloroso applauso finale mi fa intuire che il mio sia un parere condiviso.

E a proposito del titolo, alla domanda: “E la cantatrice calva?” quale miglior risposta se non quella della signora Smith: “Si pettina sempre al solito modo”.

Più (piacevolmente) assurdo di così.

Elisa Pini